Und dann…
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I had a dream
Un fottutissimo incubo che tanto incubo non era, alla luce del casino mediatico che ora sta imperversando m’è venuto in mente un episodio di qualche tempo fa.
Era una notte degli ultimi giorni di settembre, eravamo vicino a Genova perché l’indomani si doveva partire per un matrimonio in Sardegna e la tv era rimasta accesa su di un canale a caso che ci aveva accompagnati nel sonno. Sarà stata la cena, sarà stata l’ansia del viaggio, saranno state mille cose ma mi sono svegliato malissimo nel cuore della notte con delle parole veramente repellenti. Il nome del programma non lo ricordo perché già cominciato ma ad occhio e croce doveva trattarsi di “secondo voi” su rete4, ovviamente buona parte della trasmissione non ho avuto il coraggio di guardarla, vuoi per il sonno interrotto, vuoi per l’argomento. Trattasi di programma pseudo-giornalistico di stampo sondaggistico.
La domanda era: c’è libertà di stampa in Italia? E qui grosse risate, e invece si sciorinava una sequela di interviste a malcapitati per strada dove chi più chi meno dava la sua opinione, stranamente perlopiù a favore della tesi che nel bel paese ci fosse libertà di stampa e più, qualcuno sventolava l’idea di un bel bavaglio ai cafoni giornalisti che non sanno tacere e fanno domande scomode. Perdincibacco e santi numi! Siamo veramente caduti in basso per ridurci a fare domande scomode ai capicosc… alle alte cariche di questo stato!
Finito il sondaggio ricordo un bellissimo commento di un qualche presunto opinionista o conduttore che riassumeva pressapoco così: se si parla di libertà di stampa vuol dire che c’è, punto. Complimenti, un ragionamento che vorrebbe fare le scarpe a La Palice se non avesse tante falle quante una galea romana affondata duemila anni fa.
Alla fine di tutto ciò riesco ad aprire gli occhi ma ecco che è cambiato il programma, ora è “peste e corna” e si fanno le pulci ad un personaggio storico: Giulio Cesare.
Strana scelta, dipinto come puttaniere e, guardacaso, perdonato in prescrizione… Sai, un tempo certi comportamenti erano leciti se non usuali, perché scandalizzarsi tanto? Già, perché? Facciamo una legge anche per questo o bastano le notizie parziali della stampa/televisione odierna?




